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La seconda edizione del Premio di Fotografia Italiana arte contemporanea, ha visto la partecipazione di quasi trecento autori che si sono proposti come interpreti di una dimensione estetica che vede la fotografia come espressione di un’arte contemporanea. La giuria ha svolto un lungo e attento lavoro per una selezione non facile che ha portato a individuare dieci autori che rappresentano diversi aspetti fra i tanti con cui oggi la fotografia si presenta.
Ne sono prova i tre vincitori: Roberto Marossi, con la personalissima ricerca sulla figura umana e la sua composizione che coglie gli echi provenienti dalla pittura e dal cinema riprendendone le tipologie, Nicola Cioni, che costruisce un mondo in miniatura dove tuttavia tutto, dalle scenografie ai soldatini utilizzati, assume i connotati di una realtà quasi cinematografica e Roberto Toja che indaga con un ricercato bianconero in interni abbandonati carichi di un fascino sottile.
Anche i sette autori segnalati mettono in evidenza la loro forte personalità. Emanuela Bartolotti induce il visitatore ad estrarre da una scatola in plexiglas le fotografie che rappresentano gli elementi di una fiaba che ognuno può comporre, Elena Bozza ricostruisce per induzione la storia di una famiglia attraverso le tracce da questa lasciate in una casa abbandonata, Michele Buda lavora, invece, sulla purezza delle forme con una immagine in bianconero di minimalismo geometrico.
Simone Schiesari realizza la sua indagine sul ritratto usando come soggetti i volti di minuscoli soldatini inaspettatamente molto espressivi mentre Claudio Gobbi sottolinea, nelle sue immagini scattate in interni, la bellezza e l’equilibrio delle forme architettoniche. Camilla Micheli e Monica Tarocco hanno, infine, lavorato sul tema della figura nel suo rapporto con lo spazio: la prima usando il colore per ambientare i suoi soggetti in ambienti dove l’aspetto del travestimento gioca un ruolo importante, la seconda facendo ricorso al bianconero per sottolineare il richiamo alla memoria e al passato.
L’accostamento fra forme espressive, ricerche estetiche e scelte tematiche diverse fra di loro è l’elemento di fondo di questa mostra: sarà il visitatore che – aggirandosi negli spazi della galleria accuratamente allestiti per dare a tutti gli autori uguale risalto – potrà dipanare il suo personale filo di Arianna per creare un ideale collegamento che costituisce la chiave di lettura dell’operazione che la galleria Fotografia Italiana arte contemporanea vuole proporre.
La mostra è accompagnata da un catalogo con testo introduttivo di Roberto Mutti, disponibile in galleria.
Inaugurazione: lunedì 15 dicembre 2008, dalle 18.30 alle 21.00.
Si potrà visitare fino al 14 gennaio 2009.
Orari di accesso al pubblico: da martedì a sabato, dalle 15.00 alle 19.00. Chiuso domenica e lunedì.
Durante le festività natalizie è consigliabile telefonare in galleria per verificare i giorni e gli orari di apertura della galleria.
Fotografia Italiana arte contemporanea
Corso Venezia 22, 20121 Milano
Tel +39 02 784100
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